Rosari: storia e nascita di un gioiello
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Rosari: storia e nascita di un gioiello

Per i credenti più devoti alla religione cristiana, il rosario è un importante strumento di preghiera, ma con il tempo è diventato anche un oggetto chic ed elegante, un vero gioiello che impreziosisce il look.

Secondo il Beato Bartolo Longo, il Rosario è “una catena dolce che ci rannoda a Dio”, una sorta di preghiera, quasi una meditazione, che i cristiani più devoti recitano anche quotidianamente. Lo strumento di preghiera più diffuso è la caratteristica catenina a grani recante un crocifisso, nota soprattutto nella tradizione italiana assai legata al culto del Rosario. Il Rosario, oltre a essere utile per le pratiche religiose, diventa anche un gioiello elegante, indossato anche dai meno devoti proprio per le sue caratteristiche di stile. Il significato simbolico resta ancora intatto, ma i tocchi di classe possono renderlo un oggetto davvero unico.

Storia del rosario

Il Rosario come pratica religiosa ha origine in Irlanda, dov’era diffusa la recita dei 150 Salmi di Davide nei Monasteri. Imparare a memoria i salmi era un po’ difficile, così i monaci suggerirono ai fedeli di recitare 150 Padre Nostro, tenendo il conto con 150 sassolini e, successivamente, con cordicelle a 50 o 150 nodi. Poco dopo fu introdotto anche il Saluto dell’Angelo a Maria, ufficializzato poi dai monaci cistercensi che diedero per primi il nome di “Rosario” al tipo di preghiera, paragonandolo a una corona di rose mistiche donate alla Madonna. Per arrivare alla recita dell’Ave Maria come la conosciamo oggi bisogna aspettare il 1350, dopo lo sviluppo dei Misteri dei Rosario e un assemblaggio generale di preghiere e recite da introdurre nel momento della meditazione. Nel periodo rinascimentale il Rosario abbandonò la forma medievale, per arrivare ad una pratica più vicina a quella dei tempi più recenti, segnati da encicliche papali e apparizioni della Madonna: a Lourdes, nel 1858, si dice che la Vergine Maria apparsa avesse una lunga corona del rosario in braccio, mentre a Medjugorje l’apparizione invitò i fedeli a una frequente pratica del rosario.

Rosari: nascita di un gioiello

Come abbiamo già accennato, furono i fedeli irlandesi a iniziare a recitare il Rosario con l’ausilio di cordicelle a nodi e sassolini, ma già i Padri del Deserto nel III e IV secolo d.C. usavano delle cordicelle per recitare preghiere ripetitive. La catena del Rosario dunque si compone in grani e crocifisso, ciascuno con un significato particolare. I primi cinque grani, posizionati nella parte sottostante, appena sopra il crocifisso, servono alla recita di due Padre Nostro, due Ave Maria e un Gloria, preceduti da un Credo, simboleggiato dal Crocifisso. Il resto della corona è un percorso a tappe in cui si alternano diverse preghiere dedicate alla Vergine Maria e a Gesù. Carico di questi significati simbolici, il Rosario resta comunque un oggetto molto pregiato, da poter forgiare in diversi materiali più o meno preziosi. I più antichi possono essere in legno o pietre preziose, con il tempo si sono diffusi i modelli in plastica ma anche oro e argento, cominciando così a diventare veri e propri gioielli. Un Rosario, inoltre, può essere anche più corto, diventando una piccola corona con pochi grani, oppure anche un anello, per poterlo portare sempre con sé.

È proprio quando diventa anello che l’arte dei maestri orafi riesce a sintetizzarne tutto il valore simbolico, aggiungendo preziosità e valore grazie alle pregiate rifiniture della croce e dei grani. Dai modelli semplici, lavorati soltanto con oro e argento, agli esemplari che raccontano una storia personale, oltre che simbolica. I dettagli degli anelli Rosario riescono a risplendere grazie alla luminosità delle pietre preziose, utilizzate sempre per il crocifisso, al centro del gioiello. I grani, sia semplici che incastonati di gemme come rubini, zaffiri, smeraldi e diamanti, tengono alta l’armonia della forma, assolvendo sempre alla funzione spirituale: per chi crede, unire la preziosità di un gioiello al potere mistico della preghiera è una missione possibile, un anello di congiunzione tra lo stile e la spiritualità.

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